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magneto:"psycho",imprevedibile,fatalista,(unpò)ossessivo,[è1grande!<-ndMys]profondo,esteta,[sei pazzo...<-ndMys]pigro,testardo,comprensivo[troppo buono] magneto:romanzi,poesia,fumetti,fantascienza,fantasy,pensare,elocubrare,farsi seghe mentali[disperarsi,aspettare il pio intervento di Mystica...<-ndMys...],metal,cantautori anni '70,starwars,plagiare canzoni,adorare mystica[bwah!^^]


 

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Diario
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18 gennaio 2006


  
    ...e va bene .. mi avete convinto ...
    ...comincia la ripubblicazione , commentata , delle mie poesie


    ali
ali
su ogni dorso
colori di cielo
oltre il fitto degli alberi
lasciale aperte
loro sanno
ma
ali tagliate
amputazioni oscene 
striscie di sangue e piume nella polvere
quale mano le ha strappate ?
rattrappite polverose
più non premono per librarsi
cozzano sugli stipiti
violenti strappi
orrore di ossa spezzate
ma non si ammette il dolore,
schiacciati ?
piume,
un peso ?
fondo di un vicolo sudicio
oltre le cime soffocanti
sopra di me
non c ' è spazio
non possono stendersi
e il cielo
è sempre più lontano


L ' ispirazione principale per scriver questa poesia l ' ho avuta leggendo un breve racconto di  Yukio Mishima ( ma  tu guarda ) intitolato appunto Ali che parlava di due ragazzi che s' innamorano nel Giappone pre-bellico e estetizzando l' attrazione fisica e il profondo amore che li lega entrambi senza dirlo l'uno all'altro identificano la loro rispettiva purezza in delle ali che ppunto raccontano entrambi di vedere . Ma durante la guerra lei muore e lui terminato il conflitto diviene un uomo d' affari perfettamente integrato nel rigido sistema e ormai totalmente privo di quelle pulsioni verso l'alto , potremmo dire , che le ali che la ragazza vedeva in lui rapresentavano, tuttavia queste ali permangono ma lui è arrivato sentendosele lì morte sulle schiena a considerarle un peso. Penso questo dovrebbe chiarire molte delle metafore presenti nella poesia .
Un altra fonte d' ispirazione è stato il romanzo Montedidio di Erri de Luca  in cui un bambino napoletano assiste alla lenta metamorfosi  di una delle sue figure di riferimento : un vecchio ciabattino ebreo , gobbo , nella cui gobba stanno nascendo delle ali che gli permetteranno di completare il suo viaggio , interrotto in gioventù per spirito altruistico verso tutti i poveri privi di scarpe ( siamo nell immediato dopo guerra in una delle città più pover e devastate d' Italia ) , verso Gerusalemme .Qui direi che la considerazione è il lascito al ragazzo , che pure è costretto dagli eventi ad una maturità troppo anticipata , di uno spirito altruista unito al senso della possibilità umana che va ben oltre i limiti della materia se il fine è puro.
Insomma queste sono alcune considerazioni , poi in questa poesia ho cercato di mettere un senso di aspirazione verso l' oltre , al di là della linea visiva, per cogliere il quale bisogna alzare lo sguardo  e cercare di cogliere l 'interezza delle cose al di là del particolare e specialmente quegli eementi che le sovrastano ,
- se fissi una foglia non vedi l' albero , se ti concentri sull' albero non vedi la foresta , osservare senza concentrarsi su nulla questo è il vro atto del guardare- detto zen
e volevo esprimere l' incredible capacità di autolesionismo e autolimitazione che noi stessi ancora prima che gli altri ce la confermimo possediamo.
Se siete riusciti ad arrivare fino quq sorbendovi le mie elocubrazioni allora lasciatemi almeno un commentino.
PS il racconto ALI è edito da Stampa Alternativa nella collana Mille Lire ( che però ora costa 1.03 euri ) sono solo 15 pagine ,leggetevelo anche se credo lo metterò sul blog
PS 2 la poesia l 'ho scritta in un ispirata serata con la partecipazione di Misty seduti sui muraglioni del Lungarno vicino a Pontevecchio




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17 gennaio 2006

anno nuovo , vita nuova

Ciao a tutti ho cominciato il secondo semestre di studi internazionali aNovoli :la prima parte dell' anno è stata mediamente distruttiva ,poco redditizia ,salvata solo da uno sprint finale accumulato con vacanze di natale passaate a studiare diritto... ancora non ho conosciuto nessuno che veramente mi esalti anche se procedeo nei rapporti con un paio di persone... sono comunque molto meno depresso di prima :ho ripreso contatto con gli amici e ci siamo tutti confortati per le simili difficoltà (grazie ancora Sere e supera quell' esame che così si va a festeggiare ) , con Misticuccia va a gonfie vele sotto tutti i possibili punti di vista , le materie di questo semestre sono molto più interessanti e credo di poter superare senza troppi problemi gli esami che ho lasciato indietro . Insomma la vita è abbastanza serena poi superato questo mese di studio vo a sciare , c'è il compleanno di Misty e torno a sciare con Misty.. quindi qual 'è il problema ?




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16 gennaio 2006

Il libro più assurdo della storia

Seguendo l ' onda della mia passione per le letture masochiste sono approdato sulla spiaggia di 'Sole e Acciaio ' di Yukio Mishima ( ma si mangia ) il libro che parla del passagio di Mishima al culto del corpo e della sua inziazione alle arti marziali con conseguente elaborazione di un corpus di dottrine filosofiche sull' argomento.
Ora se per caso quqlcuno fosse sopravvissuto alla lettura completa di questo' cosa ' mi può dare una mano e farmi capire cosa cazzo vuol dire oppure in alternativi darmi una bella botta in testa : non ero così depresso per un libro da quando dovevo legger il piacera di d 'Annunzio




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16 gennaio 2006

caade...

   se cade la pioggia
   vabbè ti bagni
   se cade la neve
   vabbè ti bagni
   se cade la grandine
   vabbè ti bagni

   e se cade il Sole ?




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19 dicembre 2005

tesi asostegno della ricerca

-la ricerca continua
-a volte è frenetica con un anelare totale e possessivo a conoscere , a capire
- a volte è lenta esenuante , insignificanze sono tratte fuori con una fatica tremenda
-ma non voglio smettere di cercare
-nè in me ,nè fuori di me
-non mi sarà scodellata la verità da nessuno e sarò sempre solo per aver voluto confutare ciò che era lampante
-non aderirò a nessuno nè mai vorrò che qualcuno aderisca a me
- conserverò la capacità di stupirmi e ancora di più ne sarò capace se imparerò a vedere tramite gli altri
-grazie a tutti quelli che non mi danno mai ragione:MAMMA,GABRIELE,MYSTICA,MARCO




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13 dicembre 2005

2 ANNI

Con tutta la felicità di questo mondo ringrazio Francesa di esistere e di stare con me . Ancora , ho trascorso un anno stupendo ,pieno ,con lei.e a te solo a te dico che crederò sempre in quella frase che ho fatto da ubriaco a B. e che sintetizza così bene quanto ti voglio bene.
BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACIBACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI-BACI




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13 dicembre 2005

tesi a sostegno dell avanzare della follia

-ieri ho girato 3 librerie di firenze senza trovare un libro che m ispirasse di comprare mi sa che sono pazzo
- ho letto un libro di Dick e comincio seriamente a pensare di essere un androide , un essere freddo , razionale totalmente privo di empatia che va in crisi quando non riesce a dominare la situazione oppure sono autistico
- penso dovrei andare da uno psicologo ma nè i mieie nè Mystica lo accetterebbero e non potrei pagarmelo da solo quindi continuerò ad impazzire
- tratto freddamrnte il mondo e il mondo si ghiaccia ma il ghiaccio trasmette solo gelo
-un ragazzo che ho conosciuto all università mi pare una grandissima testa di cazzo : un me più socievole ma con tutti i miei difetti amplificati , mi fa orrore e mi attrae e inoltre è uno dei pochi che mi si avvicina
-perdo i miei vecchi amici mi scivolano tra le mani e non fo nulla per trattenerli
-alterno depressione profonda a slanci coraggiosi e buoni propositi , oscillo senza meta : le mie relazioni familiari , sociali e lo studio ne risentono
-Mystica è un catalizzatore d' incertezza . sono così legato a lei da dipendere pesantemente dal suo umore . sa estasiarmi , farmi toccare alte punte di passione come pure deprimermi da suicidio e castrarmi con uno sguardo . Comunque la adoro e oggi sono 2 ANNI che stiamo insieme e sabato sera festeggiamo alla grande ma ora torniamo sulla terra.....
-mi sembra di dovermi obbligare a fare qualunque cosa anche quelle che mi piacciono , ho sempre un intima resistenza ad uscire , vedere persone , comunicare ,inltre mi sembra che la mia vita attiva sia solo uno stacco tra un momento di pigrizia e l' altro.... il dramma è che dopo mi deprimo per aver perso tempo ma poi rinizio...
-quando sono con una persona vorrei scappare ,  quando poi mi riesce mi faccio schifo
-sono asociale eppure la mia massima aspirazione sarebbe essere accettato
-perchè mi devo imporre di conoscere le persone e di relazionare con loro quando il resto del mondo lo fa naturalmente ?




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8 novembre 2005

wopking in progress

ciao a tutti , ho lavorato parecchio in questo periodo , l' università e i corsi di lingua mi prendono molto, non ho ancora completato quei famosi racconti di cui vi avevo parlato non ho granchè d ' ispirazione in compenso mi sono procurato un cavalletto fotografico che unito alla mia fotocamera costituirà un micidiale mezzo di produzione di stronzate....ma .... ho anche in mente un progetto serio e realizzabile : una sorta di film ispirato al romanzo ' le confessioni di una maschera ' del mio autore preferito Yukio Mishima.E' UNA SERIE INFINAITA DI SEGHE MENTALI DI UN RAGAZZO STRETTO TRA UN Sè CHE NON CAPISCE E NON CONTROLLA E UNA MASCHERA DI FORMALITà CHE MOSTRA AL MONDO. Il tutto condito da dettagliate descrizioni dei suoi turbamenti sessuali .Ora sto pensando a una sceneggiatura :se qulcuno ha consigli sono alla ricerca di aiuto . grazie




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21 agosto 2005

commento alle poesie

Ho sritto queste poesie negli ultimi 2 anni : in tanti momenti che ho cercato di fissare su carta ,tristezza ,felicità , riflessione :sensazioni sentimenti nel caos ribollente della mia testa ,un certo atteggiamento di esplorazione del reale e il mio scarso talento poetico . A qualcuno sono piaciute ad altri no ,leggete e commentate




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21 agosto 2005

poesie di magneto

Lacrime Piangere , disperarsi dovrebbe essere semplice le lacrime scendere a terra ma non lo è piangere non è facile le lacrime non cadono dritte non è pioggia che vada al suolo ma scendono lente e lente sempre più lambiscono la pelle e non possono essere solo gli occhi a soffrire tutto il volto deve partecipare sarebbe troppo poco se la discesa fosse rapida invece sono come un rigagnolo che cerchi di aprire il suo cammino e scavarsi un letto nella terra arida e bagnano lente la terra e sembrano esaurirsi ma la fonte sempre le alimenta e pare inesauribile La lenta scesa non ti lascia preoccupazione di non sentire il gusto salato e non gustarti l’ amoroso tatto della tristezza e il volto non si può abituare ma più sensibile sentire. Sorriso Camminavamo ognuno per la sua strada ognuno con il suo passo ognuno con i suoi pensieri ciascuno con i suoi pesi e le sue piume e per un attimo i nostri sguardi si sono incrociati e il mio era inerte e il mio era fermo e tu hai sorriso ei tuoi lineamenti si sono distesi sulla pelle ed è stato come se un istante si fosse congelato e poi il tempo ripartito e mentre eravamo ormai lontani seppur vicini ho riso ho riso per un sorriso non mi sono fermato ho proseguito accompagnato dal tuo sorriso Chi eri ? Chi sei ? Chi è il tuo sorriso ? Non so cosa dicesse quel sorriso ? Eppure stavo bene Chi eri ? Chi sei ? Il tuo tempo Cosa hai fatto Del tempo che hai avuto ? Hai vissuto ogni giorno come un dono ? O l’ hai vissuto come qualcosa di dovuto ? Come un impegno non rispettato E in fondo non voluto ? L ‘ hai vissuto alla ricerca di ogni forma della sabbia o ti sei limitato a guardare l’ alternarsi delle onde ? Il vento ti ha trascinato come una piuma o eri il gabbiano che lo sovrastava ? Corro Corro e il cuore batte Cammino e l ‘ impeto si fredda E tutto rallenta E non più Come quando correvo E pensavo di non riuscire E il cuore batteva E sembrava spezzarsi Sotto il peso degli sforzi Ma reggevo E la corsa E le emozioni e gl’ istanti bruciavano E le loro ceneri leggere si perdevano Nel vento sottile che scende la sera E’ l ‘ ora più fredda E’ sera e l’aria è lacera d‘infette ferite cancrene di rancori , vendette , odi. E’ il tramonto stagliato su un cielo infiammato nell’ aria che pulsa di ceneri e sangue vorticose nel vento porta le voci di chi non ha altra tomba. E’ notte e la ferita mai chiusa sgorga copiosa gli uomini si dibattono come pesci nel fango e annaspano , l’ aria satura , di un cuore infetto ci blocca il respiro con sangue nero; smarriti soffochiamo col respiro annegato in questo sangue colpiamo , uccidiamo per un posto nell’ aria . E’ nell’ ora più fredda , il vento urla la disperazione e avanziamo feroci ma davanti un bambino magro , ferito adulto per necessità divide il pane con il fratello, un’ anziana la vita scolpita nei solchi del viso seppellisce come un figlio un cadavere senza nome, qualcuno avanza dalla polvere getta l’ arma ci corre incontro era un nemico è un uomo e forse un nuovo respiro ci ha all’ improvviso riempito di vita E’ l’ alba Frustrazione Frustrazione verme nero squamato t’ infili sotto la pelle e da sotto laceri squarti rovini attraverso la carne assaporando ogni fibra fino al cuore lasci il tuo veleno e fai prudere la carne marcita e solo marcita sozzura lasci al tuo passaggio Seduto, aspetto Seduto Aspetto tra le ombre che si addensano e la notte si fa più scura preludio di un giorno….. mi appoggio a lei mi affido a lei mia evanescente speranza per il giorno futuro perso nel buio aspetto sentieri nebbiosi foschia leggera fango pregnante e girano attorno a me mille mi spiano bramano di me non ho difesa se non credo in ciò che ho Spiriti di tenebra Spiriti di tenebra non ho nulla posso offrirmi prendete la mia carcassa spoglia sento il vostro gelido scorrere sul mio collo la mia vita palpita piano ma non vuole cessare il mio dolore che un torrente di lacrime non può soffocare mi corrode lento non posso reggere non ho più volontà alcuna spiriti vi sento nell’ aria leggeri e volubili venite a me penetrate la mia carne strappate le mie ossa e il mio dolore perché non resti nulla e almeno allora cesserà il dolore spiriti Il prato Il prato verde puntato di gialo vento che scorre disegno che appare e scompare tra i fili sottili profili ineguali i continua poesia scoperta infinita di appagata armonia sfumature contorni persi come in un mare ricordi bagnati di tenue rugiad a in fondo un cipresso fiammella sottile pietrificata al ricordo l’ ombra pensante si staglia sul muro di pietre una chiesa è lì sotto allo scorrere delle ore e con loro del sole Macerie Era fu ciò che ha portato la mia vita è crollato collassato a terra e il frastuono sordo della suo caduta ha attraversato lento e costante l’ aria nell’ indifferenza delle nuvole scavo nelle sue macerie e le mie mani sanguinanti estraggono le pietre taglienti scavo cercando qualcosa che non conosco accumulo un mucchio d’ instabili sassi non ho niente per consolidarli affondo nella buca che creo sempre più a fondo cos’ è che cerco ? voci , vagiti , pianti una canzone sento ascolto mi soffermo e continuo dove giungo ? ciò che ho accumulato può in ogni momento crollarmi addosso resterei sepolto schiacciato sotto le mie macerie e allora cosa scaverei ? Sabbia Orme nella sabbia onda di acqua tiepida schiumosa e rumorosa s’ infrange sul bagnasciuga giunge l’ acqua a quelle orme il terreno schiacciato unico segno di un passaggio è empito e livellato quella sabbia che avevo fatto mia è strappata grano a grano da una mano d’ acqua lenta continuo il cammino lasciando una scia dietro di me spero che resti ma la mia speranza sembra più vana di quella di un bambino che cerca di riempire la sua piscina di sabbia la sabbia intralcia i miei passi li rende lenti i grani scaldati dal sole bruciano i miei palmi accanto a me il mare e m’ immagino con i piedi immersi nell’ acqua là avrei refrigerio potrei camminare lento ma costante e non avrei preoccupazione di lasciare un orma solo quello che potrebbe dire l’ acqua che s’ infrange . scende ormai il sole inghiottito dall’ acqua si spandono i vapori arancio nel cielo cala lenta la sera e il mare azzurro e chiaro si fa nero la sabbia si raffredda Ho bisogno Ho bisogno dei tuoi sentimenti ho bisogno del tuo calore di te la tua vita è traboccante quando ti ho accanto riempie i vuoti della mia anima le mie fratture tutte le ferite dei colpi con cui la vita mi erode minuto per minuto accanto a te le colmo accanto a te Ali Ali su ogni dorso colori di cielo oltre il fitto degli alberi lasciale aperte loro sanno ma ali tagliate amputazioni oscene striscie di sangue e piume nella polvere quale mano le ha strappate ? rattrappite polverose più non premono per librarsi cozzano sugli stipiti violenti strappi orrore di ossa spezzate ma non si ammette il dolore schiacciati ? piume , un peso ? fondo di un vicolo sudicio oltre cime soffocanti sopra di me non c’è spazio non possono stendersi e il cielo è sempre più lontano Metamorfosi Come fare a fuoriuscire ? come spezzare la crisalide ? il guscio il soffocante carapace di convinzioni abitudini paure incomprensioni strisciare ventre a terra biascicare le foglie verdi rugiadose al proprio passaggio ? muchi appiccicosi apparire di colori splendidi scacciare con irritante veleno chi ignaro tende la mano per accarezzare chiudersi tessere un bozzolo di egoismo e risentimento proteggere il proprio cuore ? da un freddo insopportabile parere protetti , caldi e il mondo aspettarsi due ali di colori legger ma è falso non crescere divenire più piccoli più invidiosi più risentiti per ciò che è fuori ma convincersi che la nostra oscurità sia ben meglio di ogni luce accecante dov’è la farfalla ? non si librano le sue ali sui prati no solo piccolo marcisce , vita ? Onda Onda lunga delle emozioni mi passi e lasci il tuo segno sulla battigia dei nostri giorni la sabbia bagnata permeata ma rapide scorrono via le acque fresche e salate se non torni nutrice delle creature di emozioni Dov’è Dov’è la mia mente ? vaga su un sentiero invisibile in un bosco di faggi in un infinito buio corridoio senza porte su una distesa di mare grigio sotto un cielo plumbeo in una caverna dall’ eco fallace nel brulichio della gente che non mi vede va avanti e mi schiaccia sotto i suoi infiniti passi Vita leggera Vita leggera vita leggera la nostra vita leggera passerà passerà come la polvere si posa su un mobile se un vento rapido la scuote e il tempo è un vento più che rapido e le nostre piccole egoistiche pretese saranno costantemente strappate via grano a grano dal mucchietto di sabbia che credevamo le nostre mani potessero tenere insieme Può il battito Può il battito del mio cuore spezzare il muro delle voci indefinite e confuse e raggiungerti ? posso emergere dalla distesa compatta di notti uguali e vederti ? posso per un attimo dimenticare i piccoli meschini compromessi e a te congiungermi ? Leggero il mio cammino Può essere leggero il mio cammino ? posso trasformare in piume le pietre che mi porto addosso i miei affanni , le mie paure i miei segreti che nascondo sporchi e grezzi sotto un ‘ abito stupendo come cose preziose perché ? visto che mi tengono con i piedi avvinghiati dal fango della terra dove sei ? te per cui vale lanciare nell’ aria le proprie pietre perché laide e rozze siano da tutti viste e allora nell’ aria saranno piume e se sarò allora leggero potrò portato dal vento librarmi con loro e nell’ ari trovare fresca la tua mano e finalmente essere Per vivere Abbracciati i lenzuoli sparsi l ‘ armonia totale nel caos congiunti leggeri come foglie nel vento atto creatore che scacci l’ oscurità così vicini eccoci è consumata la sinfonia respiro soffuso e i corpi si accarezzano per vivere




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